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sabato 11 ottobre 2025

Il primo mese di scuola

ottobre 11, 2025 0 Comments

È passato ormai un mese da quando è ricominciato l'anno scolastico e mi sembra doveroso fare un bilancio.


Intanto posso dire di essere felice di poter lavorare di nuovo con i bambini dello scorso anno e questa cosa mi piace tantissimo, perché posso riprendere liberamente da dove avevo interrotto a giugno, senza sensi di colpa e senza fretta (infatti ho concluso la scuola con un senso di pace mai provato prima. Potere del ruolo!).

Secondariamente lavorare nuovamente con le stesse piccole pesti è veramente piacevole, perché so cosa fare e fin dove spingermi, pretendendo a volte anche di più, so che possono dare e fare di più.


Abbiamo ricominciato come se non avessimo mai interrotto la scuola per le vacanze estive, anche se qualcuno, puntualmente, aveva rimosso parte delle cose fatte. 

Riprendere la routine, ritornare su alcuni argomenti, scoprirne di nuovi è stato veramente entusiasmante e appagante.

Una cosa che ha funzionato bene e di cui sono molto contenta che abbia conquistato i bambini è stato il lavoro di ripasso del Custode del tempo*.


Il Custode del tempo è passato da noi in classe alcune volte: 3 per proporre le sfide + 1 per consegnare i Passaporti del Tempo.

I bambini stracontenti di avere questo amico che lanciava sfide e giochi per ripassare alcuni argomenti fatti in 1^: ogni volta che facevamo storia in queste settimane partiva spontanea la domanda se il Custode fosse passato o meno durante la notte.

E penso proprio che tornerà a far visita ai miei bambini, perché è stato un personaggio molto apprezzato e li ho visti molto coinvolti e attenti... più del solito!


In italiano abbiamo ripreso gli argomenti lasciati in sospeso a maggio-giugno, sto dando largo spazio ad alcune cose di grammatica e ortografia, tralasciando un po' la lettura di testi, cosa che non mi piace del tutto, ma è necessario per poi affrontare il resto con più slancio... spero.

Mi ero ripromessa anche di iniziare il corsivo, ma non l'ho ancora affrontato, nonostante i bambini lo chiedano a gran voce. Prima di questo ho voluto che prendessero confidenza di più col quaderno a righe, pretendendo un po' più di ordine e così da abituarli per iniziare il corsivo con più tranquillità, loro e mia.


Nella nostra routine, però, c'è la lettura da parte mia: abbiamo già letto Il dito magico di Roald Dahl, di cui abbiamo fatto anche un'attività sul quaderno di italiano (che sarebbe da finire, ma shhh), e adesso stiamo leggendo Il mago di Oz di L. Frank Baum, libro che adoro e che sta accompagnando anche le ore di arte, perché ne abbiamo approfittato per fare un dettato grafico sul paesaggio delle Terre dell'Est e completare il viso dello Spaventapasseri (tutti i materiali saranno disponibili quando finiremo il percorso).


Dal canto mio, sono molto contenta di essere riuscita a gestire il tempo a scuola, suddividendo le varie materie, dando loro il giusto spazio, cosa che l'anno scorso non ero riuscita a fare del tutto. E ogni giorno questo mi motiva a fare meglio il mio lavoro, a preparare materiali, giochi, approfondimenti, ecc.

Certo, non è sempre facile riuscire a seguire la tabella di marcia, ma è assolutamente normale, perché i bambini non sono ogni giorno uguali, anzi, guai se lo fossero, però sono contenta di com'è andato questo primo mese.


Ti va di raccontarmi com'è andato il tuo primo mese di scuola? Progetti per il prossimo? Lo spazio commenti è tutto tuo, mi farebbe piacere avere un confronto aperto e sincero.


Spero di non aver annoiato, ma di aver dato nuovo slancio e nuovi spunti a chi si trova ad affrontare il nuovo anno scolastico.

Buon fine settimana,

Annette.


* puoi trovare le attività del Custode del tempo su Edudoro, Eduki o Eduteca.

martedì 12 agosto 2025

Didattica a stazioni: cos'è e come applicarla in classe

agosto 12, 2025 0 Comments

L'anno scolastico da poco concluso mi ha dato modo di sperimentare, tra le altre cose, anche la Didattica a Stazioni.


Premetto che non sono un'esperta, ma semplicemente un'insegnante che ha avuto modo di usarla, sperimentando e creando materiali appositi. Ho scoperto che questo approccio può trasformare un’ora di lezione in un percorso dinamico e coinvolgente… e oggi voglio raccontarti come.


Ma cos'è la didattica a stazioni?

Come ho scritto nella mia mini guida sull'argomento, la didattica a stazioni è una metodologia didattica che prevede la suddivisione della classe in piccoli gruppi che ruotano tra diverse postazioni, ciascuna con attività specifiche e mirate a sviluppare competenze differenti.

È dinamica, rende la didattica più accattivante e motivante per tutti gli aluni.


Ti assicuro che proporla è molto più semplice di quanto si pensi, anche grazie a supporti e materiali pronti che puoi trovare su internet (io stessa ho creato alcuni materiali dedicati, li puoi trovare su Edudoro o Eduki).

Quindi...

Come puoi applicarla in classe?

Ci sono alcuni passaggi "base" che ti possono essere utili, anche e soprattutto se vuoi personalizzarla e creare tu stesso/a i materiali da proporre ai tuoi alunni.


1. Pianificazione

Per prima cosa è importante definire obiettivi e competenze, oltre a scegliere l'argomento o gli argomenti su cui verteranno le stazioni. Possono essere cose che hai già fatto in classe oppure cose totalmente nuove per introdurre l'argomento.


2. Allestimento

Questa è la parte che personalmente mi piace di più, perché posso dare libero sfogo alla creatività nel momento in cui preparo i materiali da proporre ai bambini.

Un'altra cosa che mi piace tanto è allestire il setting, cioè quale sarà la disposizione dei banchi (preferibilmente a isole), ogni postazione con il suo cartellino (uso le cornici di Ikea) e i suoi contenitori in cui riporre le schede da fare o fatte.


3. Svolgimento

È il momento della pratica, gli alunni sono in classe, si spiegano le attività (se sono piccoli si spiega cosa si deve fare stazione per stazione, se più grandi e autonomi possono leggere in autonomia le consegne), si stabiliscono i tempi anche tramite timer visivo sulla LIM o sulla digital e gli spostamenti da effettuare.


4. Chiusura

Dopo aver concluso tutte le stazioni, c'è un breve momento di verifica e autovalutazione, in cui i bambini possono esprimere i loro pareri e opinioni a riguardo delle attività svolte. È il momento anche dell'autovalutazione dell'insegnante, per capire cos'ha funzionato e cosa no (può capitare che non tutto sia andato come previsto), quali siano state le attività più apprezzate e adatte.


Se ti ho incuriosito/a e vuoi approfondire ulteriormente l'argomento, da qualche tempo è disponibile la mia Mini guida per organizzare la didattica a stazioni:

Clicca sull'immagine per saperne di più!

All'interno della guida trovi anche un suggerimento pratico utile in classe, con materiali pronti all'uso.


Hai mai usato la didattica a stazioni? Se sì, in che materie e come? Fammelo sapere nello spazio commenti.


Spero che il post ti sia stato utile,

Annette.

mercoledì 8 gennaio 2025

Nella calza della Befana...

gennaio 08, 2025 0 Comments

Primo giorno di rientro dalle vacanze e quale migliore occasione per parlare della Befana e delle sue scarpe?!


No, non sono impazzita, ma è ciò che ho fatto ieri con i miei bambini di 1^.

Sì, perché se non lo sai sto svolgendo il mio anno di prova in una classe 1^ insegnando italiano, storia, musica e arte (e occasionalmente friulano). Sono cambiate un bel po' di cose da agosto a oggi e da un certo punto di vista sono proprio felice di come stia andando quest'anno, anche se l'inizio non è stato facile e, come i bimbi, ho avuto anch'io un periodo di ambientamento bello movimentato.


Ma al di là di questo, come ho detto qui sopra ho pensato bene di ritornare a scuola accompagnata da un albo sulla Befana e del materiale a esso correlato.

L'albo in questione è


È una storia molto carina e che da subito mi ha ispirato varie attività, ma alla fine ne ho scelte due che ho proposto ai miei alunni.


Piccola nota: prima delle vacanze di Natale ho introdotto la lettera S, quindi ho pensato di utilizzare l'albo come pretesto per fare un po' di esercizi di ripasso/consolidamento prima di proseguire con le sillabe e altre consonanti.



La prima attività è quella che dà il nome al post e al materiale vero e proprio, ovvero Nella calza della Befana... perché all'interno di una calza disegnata ci sono diversi oggetti, come scarpe, stelle, scopa,...

Questo è stato un modo per familiarizzare sia con la consonante S, sia per vedere quante cose si nascondevano nell'albo.


La seconda attività, invece, era una sorta di livello PRO, perché si trattava di leggere delle frasi, sempre legate all'albo, e di completarle con le parole disegnate.

Per esempio, nella prima frase la parola da scrivere era SCARPE e così via.

I bambini per prima cosa dovevano provare a leggere la frase e poi scrivere la parola... alcuni sono sicura che hanno "imbrogliato", andando dritti a scrivere la parola =D


Qualora fossi interessato/a alle attività che ho proposto, le trovi su Edudoro ;)

Se le userai in questa settimana, ti prego di farmelo sapere, perché sono sempre felice quando i miei materiali vengono usati a scuola!


Ti auguro una buona seconda parte dell'anno e se, anche tu sei in anno di prova, in bocca al lupo per tutto e forza e coraggio!

Annette.

giovedì 25 luglio 2024

Corso online "Piccoli Tour Operator"

luglio 25, 2024 0 Comments

Sembra che io mi dimentichi di avere anche un blog, ma non è così.

Quest'anno appena passato avrei voluto aggiornarlo con più periodicità, un po' come ho fatto con l'account instagram, ma il lavoro ha preso il sopravvento... come sempre.

In ogni caso, eccomi qui, ad aggiornare questo spazio con una novità, anche bella grossa, ovvero la presentazione del mio primo


Due anni fa ho sperimentato con i miei alunni di 5^ la flipped classroom e, per farlo, ho preso spunto da un progetto presente su Didattica capovolta - italiano, storia e geografia delle Edizioni Erickson.

Il libro in questione è per la scuola secondaria, ma i progetti sono adattabili anche per la primaria.

Detto, fatto!

Nel mio caso ho adattato il progetto Tour...isti per caso, dedicato allo studio della Francia, e che mi sembrava molto adatto allo studio delle regioni italiane.


Anche quest'anno ho proposto il progetto, ma con qualche modifica, visto che non c'era più il pericolo del Covid e si potevano fare dei lavori di gruppo.

Nel webinar ti parlerò di:

✨ cos'è la flipped classroom;

✨ il progetto originale presente nel volume Didattica capovolta - italiano, storia e geografia;

✨ il progetto che ho realizzato, due anni fa e quest'anno.


Il corso è completamente gratuito e la registrazione sarà sempre a tua disposizione!

Per iscriverti, non ti resta che cliccare il link qui sotto e verrai reindirizzato alla pagina di iscrizione.


Clicca qui e iscriviti!


Nelle prossime settimane ti fornirò ulteriori informazioni via email, ma se hai dubbi e domande, lo spazio commenti è a tua disposizione!


Cosa manca?

Ah, sì, dimenticavo la cosa più importante, ovvero dirti la data.

Il corso si terrà il 

26 agosto alle 17 su meet


Spero di poterti vedere online, intanto ti auguro buona giornata.

Annette.

lunedì 2 ottobre 2023

Un ripasso sull'Italia

ottobre 02, 2023 0 Comments

Buon lunedì!

Quest'anno è iniziato in modo travagliato, come gli ultimi due, ma stavolta è stato anche più pesante, perché ho cambiato ben due scuole in pochi giorni, una in cui ero stata anni fa e una del tutto nuova.

Ho dovuto cambiare mentalità, passando dalla 1^ alla 5^ in uno schiocco di dita e, per quanto io sia abituata a questo genere di cose, non è stato semplicissimo riuscire bene e subito.

Mi ha aiutata molto il supporto delle colleghe, che per fortuna mi hanno accolta a braccia aperte e mi hanno fatta sentire a casa... di nuovo.

Le mie colleghe degli ultimi due anni le sento più volte a settimana, magari per sfogarmi un po’ con loro o per chiedere consigli, quindi mi sento circondata da affetto e stima in ogni caso.


Confesso che in 1^ non avevo ancora iniziato nulla, ho solo avuto modo di conoscere i bambini i primi giorni di scuola, ma poi sono stata catapultata nella nuova scuola in una 5^.

Per quest'anno ho vinto la prevalenza e le materie matematica, scienze, storia, geografia e musica.

Storia, geografia e musica non sono un grosso problema, perché le ho già fatte in 5^; matematica e scienze, invece, sono delle new entry, ma sono abbastanza fiduciosa!


La prima settimana ho cercato di conoscere i bambini e ho abbozzato qualcosina, soprattutto per matematica e scienze; nella seconda settimana appena conclusa, invece, sono rientrata nel pieno delle attività di programmazione extra scuola e mi sono organizzata meglio.

Ciò che ti presento in questo post riguarda geografia, più nello specifico si tratta di un lapbook sull'Italia.


Ho pensato di far lavorare i bambini sul quaderno, visto che probabilmente lo useremo meno del solito, quindi tutti i pezzi e gli elementi che costituiscono il lapbook sono stati incollati direttamente sulle pagine del quaderno, ma nulla ti vieta di usarlo sul cartoncino, creando un lapbook normale.

Il materiale può essere usato sia come ripasso, sia come materiale per presentare l'Italia, quindi è adatto sia per la 4^, sia per la 5^, come nel mio caso.

Mi sono soffermata prevalentemente sull'Italia fisica, quindi con i mari, i climi e il grafico con il territorio, ma anche su tutto ciò che riguarda la parte amministrativa, quindi i settori produttivi e le istituzioni dello Stato, e non può mancare uno schemino sulla suddivisione in Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni.


Ho scelto di scrivere direttamente le informazioni, senza dettare o far copiare troppo dalla lavagna, perché ho notato che molti bambini hanno ancora difficoltà con la spazialità e la grafia (siamo in 5^, quindi ti lascio immaginare il mio pensiero), quindi dovranno solo seguire le mie indicazioni per tagliare e incollare.

È possibile scegliere quali pagine del file stampare e anche come disporle sul quaderno o sul cartoncino, su instagram c'è un post dedicato in cui puoi vedere come ho sistemato i vari elementi, ma il tutto è sempre molto libero, perché il bello dei lapbook è proprio questo!


Nelle prossime settimane ho intenzione di fare la stessa cosa anche per l'Europa, e durante l'anno, quando affronteremo le regioni (voglio riproporre il lavoro dei tour operator con la flipped classroom anche quest'anno) realizzerò altre risorse simili.

Intanto, se ritieni che questo materiale ti possa essere utile, puoi trovarlo su Edudoro o su Teachers pay Teachers.


Fammi sapere con un commento cosa pensi della risorsa e se la userai per le tue lezioni; se hai suggerimenti o dubbi, non esitare a contattarmi.

Ti auguro una buona settimana e un buon mese di ottobre!

Annette.

giovedì 31 agosto 2023

Rientro a scuola 2023-24

agosto 31, 2023 0 Comments

Nonostante io sia ancora nel limbo e non so bene che cosa sarà di me nell'imminente anno scolastico (come ogni anno, speravo che con la laurea le cose sarebbero cambiate...), ho pensato di condividere anche qui alcune risorse interessanti per il rientro a scuola.


Quanto possono essere monotone le copertine di quaderni e, soprattutto, quanto in certi casi confondono noi e i bambini?

Per questo qualche giorno fa ho creato delle copertine adatte e che comprendono la maggior parte delle materie.

Essendo un file stampabile, è possibile stamparlo in varie dimensioni e può essere usato sia sui quaderni classici, sia su quelli ad anelli e, perché no, anche sui quadernini formato a5.


Puoi trovare il file da scaricare su Freeed!


Lo scorso anno, prendendo spunto qui e là su instagram, ho realizzato delle piccole schede per il rientro a scuola, utili anche per conoscere i bambini, soprattutto se si entra in una classe totalmente nuova.


Il file, scaricabile da qui, contiene:

  • una pagina in cui disegnare e scrivere tutto su sé stessi;
  • due pagine, una con la versione maschile e una con quella femminile, dedicate alle vacanze;
  • una pagina con i buoni propositi/desideri sul nuovo anno che sta per iniziare.

A proposito di desideri, lo scorso anno ho realizzato anche un acchiappasogni che ho fatto incollare sul quaderno, mentre una versione più grande di classe l'ho appesa alla porta dell'aula.

Anche questo è stato un modo molto interessante per iniziare l'anno e per conoscere i bambini che avrei accompagnato, oppure da usare per la Giornata dei Sogni, come ho fatto io.


Puoi scaricare l'acchiappasogni qui!


Spero che queste idee vi possano essere utili e ricordatevi di taggarmi nelle varie foto su IG o di lasciare un commento qui o su Freeed nel caso in cui usiate qualcosa.

Vi auguro uno splendido inizio d'anno, che sia nella vostra classe/scuola storica o in una nuova avventura!

Annette.

sabato 19 novembre 2022

Diario di una maestra (quasi) esaurita

novembre 19, 2022 0 Comments

Come sta andando quest'anno?


È una domanda che mi sto ponendo ogni singolo giorno, perché questo è veramente un anno difficile.

Sono passata dall'avere l'ansia per non sapere dove avrei insegnato all'avere l'ansia per tutto ciò che potrei proporre a scuola e che potrebbe non essere compreso fino in fondo dai genitori, come è già successo.


Se mi seguite su instagram sapete delle (dis)avventure che ho vissuto da che ho cominciato a lavorare nelle quarte quest'anno.

Sono su due plessi, in una scuola insegno italiano, nell'altra matematica, in entrambe ho le quarte.

Purtroppo sono stata assegnata ad anno iniziato, quindi non ho potuto "scegliermi" la disciplina o la scuola che mi sarebbe andata meglio, perché di certo non avrei scelto di lavorare su due plessi, soprattutto non per insegnare italiano e matematica, materie che reputo fondamentali e che hanno bisogno di essere approfondite ogni giorno e non quando capita (dove insegno matematica, ho 3 ore il mercoledì e 3 il giovedì, ditemi voi come si possa pensare di insegnare tale disciplina in queste condizioni...).

La cosa positiva è che una delle due scuole è quella in cui ho insegnato lo scorso anno e quindi vedo le mie colleghe ogni giorno, anche se in moduli diversi, troviamo sempre il modo di stare in contatto e di scambiarci informazioni e consigli.


Da ottobre ad oggi ci sono stati moltissimi problemi, soprattutto nel plesso in cui ero più contenta di tornare: sui racconti di paura, sul fatto che il mio orario faceva schifo (su questo sono perfettamente d'accordo) ed è stato modificato dalla direzione, sul perché non correggo i quaderni di italiano e molto altro.

Sono state fatte le pulci a noi insegnanti dai genitori.

Genitori che non capiscono che i loro figli stanno crescendo e li vorrebbero sempre carini, coccolosi e che vadano d'accordo con tutti. Peccato che a 9 anni i bambini inizino a capire molte cose, che non vogliano avere sempre mamma e papà che li difendono a spada tratta o che semplicemente si stufino di dover sopportare alcuni comportamenti dei compagni.

Genitori anche che non capiscono che a scuola le esigenze del singolo non sempre sono quelle del resto della classe e che ognuno si deve adattare per riuscire al meglio.


Nell'altra scuola la cosa non è migliore, eh, ma senz'altro più vivibile da quando è arrivata la collega di sostegno per un bambino, pur avendo anche lì genitori che pensano di avere dei figli d'oro... stendiamo un velo, va'.

E poi ci sono le 7 classi in cui faccio friulano: io non so dire di no e questo è il risultato, ovvero 7 ore in più sul mio orario curricolare.

Il primo che mi verrà a dire che noi insegnanti non facciamo nulla e abbiamo pure 3 mesi di ferie pagate (io no di certo, che d'estate sono in disoccupazione), lo sbrano!


Le mie 7 classi in più in 3 scuole comprendono 2 seconde, altre 2 quarte, 3 quinte (che diventeranno 4 a febbraio) e in ogni modulo/classe ho una programmazione diversa.

Almeno da questa settimana ci sono dei simpatici libri di testo studiati apposta per seguire un filo e non andare alla cieca, ma per alcune quarte e quinte sarà un po' difficile fare storia e geografia, soprattutto perché ho concordato di fare altre materie (musica in primis).


Quindi, come sta andando quest'anno?

Sta andando.

Non alla grande come mi aspettavo e auguravo, ma sta andando e procedendo in modo abbastanza spedito.

Devo solo trovare il tempo per: scrivere la tesi, organizzarmi le lezioni e le cose da fare a scuola, redigere i pdp, non impazzire dietro al corso che sto seguendo con una mia collega e riuscire a dare il B2 e gli altri esami di inglese che mi mancano,...

Come dice un motto che vedo spesso online e sull'astuccio della mia collega:

Ce la farai anche st(r)avolta!

Spero, però, di non arrivare veramente stravolta a giugno, perché se no dovrete raccogliermi col cucchiaino.


Prometto che il prossimo post ritorniamo a parlare di didattica e con la condivisione di qualche materiale utile che ho in lavorazione.

Buon fine settimana,

Annette.

venerdì 5 agosto 2022

I popoli della Mesopotamia

agosto 05, 2022 0 Comments

Buona prima settimana di agosto!

Diciamo che ricompaio su questi schermi col botto, soprattutto perché mi sono resa conto che durante l'ultimo anno scolastico ho pubblicato poco o nulla qui, pur essendo stata molto attiva su Instagram.

Quindi, se mi seguite là, sapete le mie vicissitudini, dove sono stata nell'ultimo anno, che materie ho insegnato e come sta andando la mia vita da universitaria (su questo stendiamo un velo pietoso, che è meglio!).

Se vi siete persi, vi faccio un breve riassunto: quest'anno appena passato ho lavorato a Campoformido, ridente paese alle porte di Udine, prima come insegnante di matematica e scienze, poi principalmente di storia e geografia; prima nelle quarte, poi si sono aggiunte anche le due quinte. Mi sono trovata talmente bene che spero di tornare anche il prossimo anno, soprattutto perché ho in ballo alcuni progetti con le colleghe (indipendentemente dalle classi che avrò).


Tornando al tema del post, ho pensato di aggiornare il blog con una risorsa che ho messo a disposizione sia come freebie su Instagram, sia su Freeed Italia (perché sì, mi sono iscritta anche a quella piattaforma) e che sono sicura vi potrà essere molto utile il prossimo anno scolastico.


Si tratta del lapbook sui popoli della Mesopotamia!


Un lavoro enorme che ho fatto con e per i miei alunni di 4^, che ha portato via tantissime lezioni e per cui vi consiglio, col senno di poi, di farlo man mano che proseguite nel lavoro dei singoli popoli.

Ma andiamo con ordine...


Il lavoro sui popoli mesopotamici era stato iniziato dalla mia collega, che si è soffermata parecchio sui Sumeri, successivamente io ho proseguito con le altre popolazioni e, a conclusione dell'argomento, ho pensato bene di proporre questo lapbook riassuntivo.

Il tutto è stato assemblato su un cartoncino formato a3 e uno a4 incollati insieme a formare un grande volantino a 3 ante (in questo caso ho usato anche i miei magici strumenti da scrapper!).

Tutto il materiale al suo interno è stato creato da me oppure ricavato dal libro di storia o da altre risorse online, specialmente per quanto riguarda i modelli base per i vari elementi e i disegni, che sono stati presi su Teachers pay Teachers o su altri siti.


In copertina è presente la mappa della Mesopotamia e una linea del tempo che identifica i periodi dei 4 popoli in questione; all'interno, la prima anta è dedicata ai Sumeri.


Se notate la piramide sociale è la stessa che avevo proposto lo scorso anno all'altra 4^ in cui ho affrontato l'argomento, infatti è solo un po' più piccola rispetto a quella e di un altro colore (a scuola non c'era il cartoncino arancione...).

Ci sono poi un fiore che si apre con le invenzioni dei Sumeri, una cartelletta dedicata alla scrittura cuneiforme e alcune informazioni su questo popolo all'interno della Ziqqurat.


L'anta centrale è dedicata ai Babilonesi:


La terza anta sugli Ittiti:


Richiudendo l'anta degli Ittiti, troviamo quella degli Assiri:


E per concludere, sul retro, ci sono due cose che accomunano tutte queste civiltà, ovvero la religione e l'epopea di Gilgamesh:


All'interno di molti elementi ho lasciato che scrivessero i bambini, generalmente abbiamo concordato insieme cosa scrivere; in altri, invece, ho semplicemente scritto e stampato le informazioni sintetiche sui vari popoli.


È stato un lavoro molto lungo perché c'erano tanti elementi da colorare, tagliare, assemblare e incollare e anche perché i miei alunni non brillavano per rapidità.

Nonostante questo, però, è stato un lavoro molto soddisfacente e spero che il tutto non sia finito nel primo cestino per la carta disponibile, ma che ne abbiano fatto tesoro.


Se volete scaricare il file, lo trovate a questo link, al suo interno trovate tutti gli elementi e i disegni, oltre alle didascalie da scrivere o già scritte.

Se lo usate, mi raccomando lasciate un commento qui sotto e, perché no, taggatemi su Instagram; il file è totalmente gratuito, visto che al suo interno ci sono vari elementi di altre persone (che ho debitamente creditato nelle note) e, nonostante la mole di ore spese per realizzarlo, non volevo lucrarci sopra spudoratamente.


Fatemi sapere cosa ne pensate, sono sempre contenta di leggere le vostre opinioni.

Vi auguro una buona estate e... spero di non mancare dal blog per un altro anno!

Annette.

sabato 18 settembre 2021

{Recensione} Yole alla conquista della sgrammatica

settembre 18, 2021 0 Comments

Buon sabato, colleghe e colleghi!

Com'è andata la vostra prima settimana di scuola?

Io vi posso dire che ho finito finalmente la sessione autunnale all'università e mi sto godendo qualche giorno di meritato riposo, prima di venir catapultata chissà dove per il nuovo anno scolastico.

A inizio mese sono stata contattata dall'autrice del libro di cui vi parlo oggi, che mi ha proposto di leggerlo e recensirlo, io ovviamente non mi sono lasciata scappare questa opportunità.

Il libro in questione è

Titolo: Yole alla conquista della sgrammatica

Autore: Nadia Levato

Editore: Errekappa Edizioni

Collana: La bottega delle parole

Anno: 2021

Pagine: 128

Prezzo: 13.00€

Quarta di copertina: La scuola elementare inizia con la sgridata della bidella Nilde e prosegue con dettati dai risultati esilaranti, pidocchi, quaderni e numeri parlanti, compagne di classe secchione, ma che al momento del bisogno diventano preziose alleate, e strane creature che ingombrano la mente di Yole distraendola dalle lezioni delle disperate maestre. Una storia ironica e divertente che nasconde tra le righe un utilissimo ripasso delle principali regole di ortografia per la scuola primaria.


Vi sarà capitato sicuramente di avere una bambina o un bambino estremamente distratto, che, per quanto fosse intelligente e avesse del potenziale, sprecava tempo ed energie in altro o si perdeva nel mondo della fantasia.

Yole è esattamente così: arriva alla scuola primaria ben consapevole che sarà una vera e propria prigione, lei abituata a giocare si ritrova nel posto dei "grandi" e non le piace per nulla, vorrebbe tornare alla scuola dell'infanzia, ma non può. L'unica soluzione è stringere i denti per cinque anni e poi riassaporare la libertà!

Sul suo percorso incontra due maestre severe e austere, che non le fanno passare una, anzi si spazientiscono sempre e comunque, soprattutto leggendo i dettati trascritti da Yole; la bidella Nilde, altrettanto severa, la inquadra subito come una bambina combinaguai e la tiene d'occhio perennemente; ma ci sono anche personaggi che aiutano la piccola ad affrontare gli anni della scuola primaria senza troppi intoppi... più o meno, come il suo amico Lorenzo.

Un altro protagonista importante e fondamentale per la storia è la fantasia di Yole, quella che la mette nei guai, le fa conoscere personaggi bizzarri, ma allo stesso tempo utili. Tra questi abbiamo il quaderno, strumento indispensabile, severo e pronto a punzecchiare Yole, facendole notare tutti gli errori che commette; poi c'è il pidocchio, che crea un'alleanza e un'amicizia molto solida con la nostra protagonista, e si guadagnerà anche una nuova dimora sotto al banco di Yole, così non corre il rischio di venir ucciso da qualche shampoo anti-pidocchio.


Ho trovato questo libro scritto davvero bene, descrive alla perfezione la vita in una scuola qualsiasi, in una classe che potrebbe essere quella in cui lavoriamo attualmente o anche una in cui siamo passati di sfuggita; Yole è una bambina estremamente vivace, mi ha ricordato molti dei bambini che ho incontrato nella mia carriera (non solo di insegnante a scuola) e che non sempre vengono capiti e compresi fino in fondo.

In tutte le classi abbiamo almeno un bambino che si perde nei propri pensieri, che sembra vagare nel mondo della fantasia, e spesso ci focalizziamo troppo sugli errori che commette, senza permettergli di usare l'immaginazione nel modo corretto e liberarla per realizzare qualcosa di grande anche ai nostri occhi di insegnanti.

Credo che questo libro sia un'ottima lettura da fare in classe, permette di affrontare in modo creativo argomenti di grammatica e non solo, senza contare che i bambini possono immedesimarsi in Yole o nei vari amici, senza dimenticare una giusta dose di insegnamento delle nozioni più basilari divertendosi.

Infatti all'interno del testo ci sono delle parole evidenziate, che poi vengono riprese nelle pagine finali, in cui i bambini possono scrivere e dare la loro definizione. Quest'attività, a mio avviso, è utile sia per l'acquisizione di nuovi termini (che non fa mai male, anzi), sia per migliorare e rivedere il lessico che già conoscono.


Vi consiglio questo libro perché, oltre a essere utile, è anche adorabile, cosa che non guasta mai quando si cerca una lettura da fare in classe o anche per svago, perché anche noi insegnanti ogni tanto abbiamo bisogno di tornare bambini o di vedere la vita in classe da un'altra prospettiva.

Ringrazio Nadia per avermi contattata per la lettura, è stato un vero piacere poter leggere e recensire questo piccolo volume, che mi ha ricordato che tutti i bambini hanno del potenziale, anche se si nascondono dietro l'iperattività o la mancanza di voglia di fare, basta solo trovare la chiave giusta per arrivare alla loro fantasia.

Qualora foste interessati. potete trovare il libro anche su amazon, qui.

Spero che questa mia (mini)recensione sia esaustiva e sia riuscita a cogliere tutti i dettagli salienti del libro, senza spoilerare troppo!


In questo caso vi auguro buona lettura e buon fine settimana, riposate e ricaricate le batterie in vista della nuova settimana scolastica, so che ne avrete bisogno.

A presto,

Annette.

venerdì 27 agosto 2021

Le parti della pianta

agosto 27, 2021 1 Comments

Le vacanze sono quasi finite – come sono andate le vostre? – e io ho pensato bene, invece di dedicarmi totalmente allo studio, di cambiare le cartucce alla stampante e stampare un paio di schede che avevo fatto durante lo scorso anno scolastico.

Tra queste schede ce n'era una che non avevo finito a dicembre, e ieri ne ho approfittato. Si tratta della scheda sulle parti della pianta.


Avevo iniziato questa scheda quando stavo facendo una supplenza di matematica e scienze in 2^ e cercavo qualcosa che potesse rimanere impresso nei bambini.

Su Teachers pay Teachers avevo trovato schede simili, ma erano in inglese o spagnolo, quindi non avrei mai potuto darle ai miei bambini.

La scheda è molto semplice: da una parte c'è l'albero con delle alette da tagliare e piegare, dall'altra ci sono le spiegazioni brevi delle varie parti della pianta.


Penso che questa sia un'ottima risorsa per spiegare ai bambini di 2^ le parti della pianta, anche facendo riferimento al libro di testo, e come ripasso per quelli di 3^, prima di approfondire i vari tipi di radici, fusti e foglie, nonché di piante.




Se siete interessati a questa scheda, la potete trovare già disponibile su Teachers pay Teachers, esattamente qui.


Mentre stavo ultimando la scheda, mi è balenata in mente un'idea: realizzare un quaderno, un estratto, tutto dedicato alle piante anche con schede tipo quella che vi ho presentato qui.

Cosa ne pensate? Potrebbe interessarvi? Fatemelo sapere nei commenti e, non appena sarò uscita viva dagli esami di settembre, potrei dedicarci un po' di tempo.


Spero che questa risorsa vi sia utile, vi ringrazio per essere stati qualche minuto qui con me.

Vi auguro di poter concludere nel migliore dei modi l'estate e di iniziare il nuovo anno scolastico con grinta, slancio e tante energie.

Annette.

martedì 20 luglio 2021

I colori delle emozioni

luglio 20, 2021 0 Comments

Non so se per voi è stato lo stesso, ma per me quest'anno è stato lunghissimo e tremendamente stancante (ho concluso la scuola il 10 giugno, ma sto ancora cercando di ricaricare le batterie).

Come ormai sapete se avete letto i post precedenti o mi seguite su instagram, quest'anno ho avuto il ruolo di "maestra Covid", che altro non era che il buon vecchio potenziamento (almeno dov'ero in servizio io), e spesso è capitato di sostituire anche le colleghe assenti, quindi alla fine posso dire di essere entrata in 15 classi (tutte quelle dei due plessi in cui ho lavorato).

A queste 15 classi si sono sommate poi le 4 di tirocinio all'infanzia, due di piccoli, una di medi e una di grandi.

Vi lascio immaginare la mia testa a fine anno, con nomi che entravano e uscivano in continuazione, con visi che si susseguivano e di cui dovevo necessariamente ricordarmi i nomi per rispondere ai saluti che mi venivano fatti.


Ma questo post non vuole essere un riassunto di come mi sono sentita quest'anno o di cosa ho fatto o non ho fatto, bensì voglio parlare del mio progetto di tirocinio all'infanzia.

Per chiudere bene il mio percorso di tirocinio dell'università, sono stata catapultata in ben due scuole per svolgere le mie 55 ore di progettazione e osservazione.

È stato un delirio, soprattutto riuscire a contare tutte le ore (28 da una parte e 27 dall'altra) e considerato il fatto che andavo nei giorni in cui ero un po' più libera dalla scuola o avevo meno ore, maggio e le prime due settimane di giugno sono state davvero allucinanti!

In una delle due scuole ho fatto per lo più il progetto, che è l'oggetto del post, mentre nell'altra ho osservato e basta... più o meno, perché non riuscivo a starmene in un angolino, sarei impazzita, e poi i bambini erano entusiasti di vedermi.


Il mio progetto di tirocinio ha preso avvio dal libro I colori delle emozioni di Anna Llenas, edito da Gribaudo Editore, a cui ho abbinato alcune attività concordate con l'insegnante accogliente e che ho preso qui e là da Pinterest.

La progettazione di tirocinio di quest'anno prevedeva l'utilizzo del modello CAE, cosa che mi ha messo in notevole difficoltà, ma anche con l'aiuto dell'insegnante accogliente, sono riuscita a compilarla al meglio (spero... la tutor non mi ha mai detto nulla, quindi mi auguro vivamente che sia tutto a posto).

Le attività che abbiamo proposto ai bambini sono state:

* La realizzazione di un libricino in cui il mostro delle emozioni è stato colorato a seconda delle emozioni; i piccoli hanno colorato con gli acquerelli, i medi con le matite colorate.

* L'EmozioMetro sul quale i bambini posizionavano le loro foto in base all'emozione provata.

* I Barattoli delle Emozioni, per questa attività, i bambini hanno realizzato dei disegni relativi alle varie emozioni e poi li hanno inseriti all'interno dei barattoli.


So che forse sono attività piatte rispetto a quelle che propongo di solito, ma sono state molto efficaci, perché sia l'EmozioMetro, sia i barattoli hanno coinvolto i bambini fin da subito e sono stati entusiasti di esprimere le loro emozioni anche attraverso i disegni.

L'ultima esperienza di tirocinio della mia vita è stata stancante, perché, come già detto, andavo all'infanzia nei ritagli di tempo e il mio orario prevedeva 8 ore a contatto con grandi e piccoli, ma è stata anche estremamente gratificante, perché i bambini mi hanno sempre dato la giusta carica per andare avanti.

Questo mi ha fatto capire ancora una volta che il lavoro dell'insegnante è ciò che voglio fare davvero e sono sicura mi porterà ancora notevoli soddisfazioni.


Detto questo, concludo qui, che l'ho già fatta abbastanza lunga per oggi, fatemi sapere con un commento cosa ne pensate di questo progetto e se volete il materiale necessario per realizzare qualcosa di simile.

Vi auguro buona settimana e buona estate, anche se qui e su IG ci sentiremo ancora spesso!

Annette.

mercoledì 14 aprile 2021

Prepositions of Place... in seconda

aprile 14, 2021 2 Comments
Buon mercoledì a tutti!
Come sapete, quest'anno non ho una classe mia, ma prima di Natale (lo so, è passato un po' di tempo) ho sostituito una collega e ho cercato un po' di materiale, soprattutto per inglese.

La mia risorsa principale per inglese (e non solo) è Teachers pay Teachers, che anche stavolta non ha deluso le mie aspettative.
Argomento delle lezioni: gli arredi scolastici e le prepositions of place.
Il video che avevo fatto durante il lockdown era un po' troppo complicato per i bimbi di 2^, con tanti termini, quindi ho preferito puntare su altro (anche perché, non avendo la LIM in classe, è un po' difficile far vedere un video).

Ho pensato di fare un piccolo libricino richiudibile e una specie di tombola, il tutto grazie alle lumachine di Eclass07.
Ho riadattato la risorsa disponibile su Teachers pay Teachers per ciò che mi serviva, con le preposizioni che i bambini avevano nel libro di testo.


Il libricino richiudibile contiene tutte le preposizioni che abbiamo fatto e le targhette sono vuote, perché ho fatto scrivere direttamente ai bambini le preposizioni dopo averle ripetute insieme.



Una volta aperto, ci sono gli elementi dell'aula che i bambini hanno studiato anche in relazione alle preposizioni, infatti sia sul libro sia nelle attività e nei giochi che abbiamo fatto.


Per finire, in modo da far assimilare ancora di più le preposizioni, ho pensato di usarle per una tombola, esattamente come suggeriva la risorsa di TpT.


Ho realizzato queste schede in formato a5 in modo davvero semplice e intuitivo: ho disegnato le tabelle con 6 spazi (uno rimane sempre vuoto), ho inserito i disegni con le lumachine in modo casuale e, dopo averle stampate, le ho plastificati.
La mia idea principale era quella di far scrivere ai bambini una X con un pennarello sulle caselle corrette, poi ho cambiato idea e alla fine ho semplicemente detto loro di indicarmi le lumachine corrette.

I bambini sono stati davvero bravi e si sono divertiti lo stesso e poi, essendo cartelle plastificate, le ho igienizzate per bene.

Stavolta non condivido nulla di più della risorsa stessa realizzata dalla sua autrice, ma se vi dovesse interessare sono disponibile a mandarvi il file del libricino.
Spero che questa idea vi sia comunque utile, io ho condiviso il materiale con la mia collega di inglese, perché eravamo più o meno allo stesso punto del programma.

Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate e se volete il libricino.
Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro buona giornata,
Annette.

sabato 10 aprile 2021

Guess the words Easter edition

aprile 10, 2021 0 Comments

Lo so, sono in ritardo di una o due settimane, ma ci tenevo lo stesso a pubblicare anche qui la nuova risorsa che ho realizzato e condiviso, quindi considerate questo post come un promemoria per il prossimo anno.

Ma veniamo al sodo.
Come da titolo, vi presento – finalmente – la nuova versione del gioco che ormai conoscete molto bene, soprattutto se mi seguite da tempo, si tratta di Guess the words in versione pasquale.


Insieme a quello sulla primavera, che trovate qui, questo è stato uno dei primi giochi che ho realizzato e usato a scuola per parlare delle tradizioni pasquali nel mondo anglosassone (e non solo).
La versione usata a scuola e disponibile anche su Teachers pay Teachers era un po'... datata e decisamente aveva bisogno di essere aggiornata un po'.
Così, nelle settimane precedenti a Pasqua, ho pensato bene di mettermi all'opera e renderlo più simile agli altri che ho realizzato ultimamente.


Come sempre le icone di Whimsy Clips la fanno da padrone (sono adorabili e funzionali, non riesco a farne a meno).

Per me è sempre un divertimento creare questo genere di video, li trovo molto carini, funzionali e utili, quindi spero veramente apprezzerete.

Vi lascio al video.



Mi auguro che il video e il post vi possano essere utili... il prossimo anno.

Lo spazio commenti è sempre a vostra completa disposizione per richieste, suggerimenti o anche solo un saluto, fatemi comunque sapere cosa ne pensate di questo e degli altri video della serie. E mi scuso ancora una volta per il pessimo tempismo con cui l'ho pubblicato.


Vi auguro un buon fine settimana!

Annette.

venerdì 29 gennaio 2021

La piramide sociale dei Sumeri

gennaio 29, 2021 0 Comments
Lo ammetto, è passato molto tempo dall'ultimo post qui e anche su instagram.
Quest'anno non ho una classe mia, sono sul famigerato posto Covid e quindi faccio da jolly nelle varie classi, quando non ci sono sostituzioni da fare ho il mio orario e faccio compresenze di potenziamento.
Quindi per il momento ho creato ben poco (solo per le progettazioni dell'università), ma in queste ultime settimane mi ritrovo a sostituire un'insegnante di italiano, storia e immagine.

Se per italiano ho praticamente già tutto pronto, per storia mi diverto un mondo, anche se i bambini sono parecchio indietro, infatti abbiamo appena iniziato i Sumeri.
Lo so, di solito si fanno a ottobre-novembre, ma la situazione di questa classe non è stata facile, quindi sto cercando di correre ai ripari.
Non voglio tralasciare nulla, ma allo stesso tempo vorrei che i bambini tornassero in pari col programma.

Le settimane scorse abbiamo visto, anche con gli approfondimenti del libro digitale, l'agricoltura, l'allevamento, l'artigianato e il commercio; poi con l'insegnante di matematica che mi sostituiva mercoledì sono andati ancora un po' avanti, fino ad arrivare all'organizzazione sociale.
Per questo io ho preparato un po' di materiale aggiuntivo:
» un video (da sistemare, ma appena pronto lo carico su youtube);
» la piramide di cartoncino.



Per prima cosa ho fatto la piramide a gradoni col buono e fidato Pages, l'ho stampata su cartoncino arancione.
La parte più difficile è stata trovare tutte le immagini in bianco e nero, alla fine mi sono arresa a usare quelle di Maestra.Cri.
I testi sono stati scritti di mio pugno e sono una sintesi del libro di testo, di un altro libro che ho trovato in libreria (e che è bellissimo *-*) e delle varie risorse online.

Mi piacerebbe riuscire a includere la piramide sociale all'interno di un lapbook più grande e complesso, ho già una mezza idea, devo solo concretizzarla e capire quanto la maestra titolare starà assente (non che speri nella sua assenza prolungata, eh), tanto per organizzarmi, perché ancora una o massimo due lezioni e potremo passare ai Babilonesi.

Questo pomeriggio ho caricato su Teachers pay Teachers questa piccola risorsa, la trovate qui.
Se la usate, come sempre, fatemelo sapere nei commenti qui o lasciando un feedback sul sito. Nella pagina dei credits ho scritto che si può stampare anche in formato a3, nel caso in cui vogliate fare una piramide più grande da tenere in classe (disposizioni Covid permettendo).

Spero che questa piccola risorsa vi sia utile.
Vi auguro buona serata,
Annette.

mercoledì 25 marzo 2020

Prepositions of Place

marzo 25, 2020 0 Comments
Continua la didattica online e io ho scoperto un mondo (un po' lo avevo già scoperto, ma questo periodo mi sta dando la possibilità di approfondire alcune cose).
Ho iniziato a usare Live Worksheets per le mie schede, così i bambini non devono stampare ogni volta gli esercizi che do. È un lavoro immenso fare la scheda (trovando gli esercizi online, quindi la ricerca è parecchio lunga... inizierò a usare anche eserciziari un po' più datati) e poi caricarla e fare il setup dei singoli esercizi, ma mi diverto.
Finché mi diverto va tutto bene!

In inglese, oltre alla scheda su LW, ho anche cercato un video adatto e che avesse le cose che mi servivano, ma tutti quelli che ho visto erano o troppo generici o troppo specifici. Così lunedì pomeriggio mi sono applicata e ho creato io il video che mi serviva.
L'argomento principale era le Prepositions of Place, che avevo già iniziato la scorsa settimana, ma dovevo ampliare un po' per proseguire con le indicazioni stradali e tutto il resto.
Come per altri miei video ho usato le clipart di Whimsy Clips, che adoro e uso praticamente per qualsiasi cosa.
E... novità: ho fatto il voice-over perché i bambini sentano la pronuncia corretta (spero)!
Ma bando alle chiacchiere, vi lascio qui il video, che potete trovare anche su Youtube (e su IGTV), nel caso in cui voleste usarlo per le vostre lezioni.


Devo dire che mi sono divertita, anche se è stato davvero un lavoro immane, e ci un po' ci ho preso gusto, quindi credo farò altri video del genere, oltre a farne altri anche per italiano, per leggere alcune cose. Ho già in mente di farne uno su Harry Potter (*-*), perché mi serve per il fantasy, argomento che sto affrontando adesso con i ragazzi.

Cosa ne pensate? Spero che questo piccolo video vi possa essere utile e, qualora aveste altre idee o suggerimenti, non esitate a dirmelo ;)
Se lo doveste usare, per favore fatemelo sapere con un commento qui sotto.

Vi auguro buona giornata,
Annette.

domenica 15 marzo 2020

Freebie per la pausa forzata

marzo 15, 2020 0 Comments
Buona domenica a tutti.
In questo periodo molto strano e surreale, in cui siamo a casa da scuola da fin troppo tempo, ho pensato bene di mettere a vostra disposizione alcune risorse a cui ho lavorato in queste settimane e che potrebbero essere molto adatte a chi, come me, ha la 5^ elementare.
Per chi si iscriverà alla newsletter, poi, invierò anche una piccola risorsa a cui ho lavorato intensamente negli ultimi due giorni e che, a mio avviso, merita di essere condivisa.
Le schede di questo freebie sono per italiano, grammatica e inglese.

» Grammatica
» esercizi di ripasso sulla frase minima;
» esercizi di analisi logica e grammaticale;
» Tombola delle Frasi (una variazione sul tema delle tombole delle letture, messa in chiave grammaticale);
» spiegazione dei complementi di moto a luogo e moto per luogo (a breve farò anche quella per i complementi di stato in luogo e di moto da luogo).

» Italiano
» spiegazione del genere fantasy;
» esercizio di scrittura per la creazione di un breve racconto fantasy.

» Inglese
» spiegazione dei Prepositions of Place con la gentile partecipazione dei Leprechaun;
» esercizio tratto dal libro di inglese che usiamo normalmente.

Per scaricare i file potete cliccare sulle immagini.
Spero vi possano essere utili e ricordate anche di far divertire e svagare i bambini in questo periodo, non solo far fare compiti e compiti. So che chi legge il blog non lo fa, ma è sempre meglio ricordarlo!

Vi auguro una buona settimana con la speranza che tutto ciò finisca al più presto.
Annette.

sabato 23 novembre 2019

Quaderno di attività

novembre 23, 2019 0 Comments
Quest'anno in classe c'è un bambino straniero che ha molte difficoltà a imparare e parlare l'italiano.
Da quando sono rientrata a scuola ho cercato in lungo e in largo libri e strumenti per facilitare il mio e il lavoro delle altre colleghe che si occupano del potenziamento "personalizzato".
Avevo trovato un libro carino dal rappresentante, ma è un po' troppo difficile e non tratta tutte le sfaccettature della nostra lingua, visto che, oltre a un estremo bisogno di fare conversazione (attualmente la fa prettamente in inglese), ha anche bisogno di approcciarsi alla lingua imparando i suoni, le lettere e la grammatica di base che la caratterizzano.
Così mi sono armata di pazienza e ho iniziato ad assemblare un Quaderno di attività, in cui ci sono esercizi di base, regole e tutto ciò che può essere di aiuto anche a bambini che l'italiano lo sanno, ma hanno qualche difficoltà di apprendimento.
Nota: per il momento non è ancora disponibile su TpT perché lo sto ultimando, quelle che troverete di seguito sono le immagini delle prime pagine stampate.

Ho ripreso esercizi qui e là, da internet, dai libri che ho preso in questi anni, ecc., infatti ho utilizzato anche risorse disponibili su internet (rielaborandole graficamente), come quella sugli articoli di Maestra Mary. I disegni sono per lo più di Freepik.
In questa settimana ho lavorato alle pagine di esercizi sugli articoli e di spiegazione dell'apostrofo (riprendendo la storia creata da una mia collega e rielaborandola).
Mi rendo conto che sia un lavoro immenso, ma ci tengo che il bambino in questione abbia un quaderno da cui partire per poi ampliare i singoli argomenti (infatti, anche grazie alla mia collega di sostegno, abbiamo lavorato molto sulla C dura con altri esercizi e attività sul quaderno normale).

Se posso permettermi una vena un po' polemica, riguarda la lentezza con cui i giusti aiuti arrivano a scuola: la mia collega di classe ha richiesto a settembre (quand'è arrivato il bambino) il mediatore culturale, ma tale figura non si è ancora vista e noi facciamo ogni giorno i salti mortali per rendere quanto più appetibile possibile la scuola a un individuo che non ha alba della nostra lingua. Personalmente fin troppo spesso mi trovo a dovermi sdoppiare (per non dire che mi divido anche in tre o quattro) per riuscire a seguire lui e il resto della classe, che, ovviamente, ha bisogni diametralmente opposti ai suoi. E ancora più spesso mi ritrovo a non riuscire a seguirlo come vorrei per dover portare avanti il programma con gli altri.
Tutto ciò non mi sembra né possibile né giusto nei confronti del singolo e tanto meno nei confronti dei suoi compagni, a cui il più delle volte devo dare qualche attività da fare per poter seguire il caso come merita. Attività che non sempre vengono capite in prima battuta e mi ritrovo a dover interrompere il lavoro con lui per rispiegare quanto già detto.
È vero che il nostro lavoro è anche e soprattutto questo, ma avere un aiuto quando è necessario non dovrebbe essere l'equivalente di richiedere la luna. Un individuo non può aspettare una settimana (da un giovedì all'altro) per poter avere delle insegnanti che lo seguono uno a uno per l'intera giornata.
In questo caso è un bambino che deve solo imparare la lingua, ma quante volte ciò avviene per la lentezza anche quando viene richiesto il sostegno (che spesso viene dimezzato o dato per una porzione infinitesimale di ore)?

Spero che questa risorsa possa essere utile a me e alle mie colleghe che lo seguono, abbiamo già iniziato a usare il quaderno e devo dire che è piaciuto molto anche al bambino. Adesso devo solo trovare il modo e il tempo per ultimarlo e non dimenticare nulla per strada =D
Quando sarà disponibile su TpT vi avviserò qui o su instagram, intanto vorrei sapere la vostra opinione in merito al lavoro fatto finora e alla pseudo-polemica qui sopra.

Buon fine settimana,
Annette.

giovedì 31 ottobre 2019

Attività per svegliare la mente

ottobre 31, 2019 0 Comments
La scorsa estate ho lasciato ai miei bambini i libretti con le recensioni che avevano scritto durante le ultime 6 settimane di scuola e una versione a tema delle Tomboletture.
Per questa pausa scolastica, ho pensato di replicare, ma stavolta ho voluto ampliare il tutto, creando qualcosa per svegliare la mente!

All'interno del libricino (che verrà ampliato per Natale, carnevale, ecc.) ci sono alcune attività note o nuove.
Ho inserito una versione delle Tomboletture a tema Halloween (ne ho fatte 6 versioni, in ognuna al centro c'è un personaggio diverso) con le schede recensione da compilare nel momento in cui si finisce un libro.
Prima novità di questo libretto è il Lancia una storia!, versione in italiano di Roll-a-Story che ho visto su Instagram e che ho pensato bene di tradurre.
Come storia da scrivere, ho detto di realizzare una pagina di diario, visto che al ritorno dalla vacanza passeremo ad altro.
E per finire, altra novità: Avverbi nascosti, la figura da colorare ovviamente si capisce fin troppo bene, ma comunque i ragazzi devono colorare gli spazi in cui sono presenti degli avverbi.

Qualora foste interessati al file (anche se ormai sarà per il prossimo anno), potete trovarlo come sempre sul mio Teachers pay Teachers qui.
Se doveste scaricarlo e usarlo, fatemelo sapere nello spazio commenti a questo post o in quello su TpT.

Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro un buon ponte di riposo, famiglia e passatempi interessanti.
Buona serata,
Annette.